IL DIRITTO ALLO SCIOPERO NELLA SCUOLA

Questo articolo nasce da un mio SFOGO in seguito allo SCIOPERO del 14 novembre 2012.

Sono una maestra elementare ormai da 8 anni e ogni anno è sempre maggiore l’accanimento verso la nostra categoria, sia da parte delle istituzioni, sia da parte dei Dirigenti e purtroppo anche da parte delle famiglie.

Sempre di più, lo “STEREOTIPO” dell’insegnante “NULLAFACENTE” e che non ha voglia di lavorare s’insinua nella case della nostra “UTENZA” (come ama definirla lo Stato nelle nuiove norme).

Per la prima volta in tutti questi anni le mie colleghe hanno aderito INSIEME ad uno sciopero in un momento in cui SAPPIAMO e VEDIAMO quanta poca considerazione ci sia della nostra AMATA scuola, della nostra professionalità e del nostro “VOLONTARIATO” (si, perchè ne facciamo TANTO e forse TROPPO senza farlo vedere e pesare sulle famiglioe che quasi MAI si rendono conto del nostro OPERATO e dei nostri sforzi ed impegni al di fuori dell’ORARIO scolastico e del DOVUTO!).

Attualmente abbiamo:

  • una scuola in cui le cassi di alunni, dalla prima alla quinta primaria, arrivano ad essere anche 27-28 con la presenza di alunni diversamente abili;
  • gli alunni con difficoltà e con CERTIFICAZIONE non hanno un’adeguata copertura da parte dell’insegnante di sostegno;
  •   nei giorni in cui un’ insegnanti risulta assente  NON MANDANO SUPPLENTI!( anche per tre giorni consecutivi, in alcuni casi anche di più!)

Cosa comporta questo?

  • avere classi anche con 30-31 alunni (essere stipati in classi come fossimo bestie) SENZA RISPETTARE LE NORMALI E SEMPLICI NORME DI SICUREZZA (ricordo che solo a maggio c’è stato il terremoto che ha creato non poco CAOS nelle scuole venete e non solo venete!).
  • essere IMPOSSIBILITATI a fare  lezione con un numero così elevato di alunni (IMPOSSIBILE da seguire in modo adeguato!)
  • togliere altre ore alle già INSUFFICIENTI ore di sostegno perchè DOCENTI e DIRIGENTI CHIEDONO (in modo più o meno volontario) alle insegnanti di sostegno di COPRIRE le classi lasciando SCOPERTI i loro alunni già poco seguiti!

Io sono un’insegnante, e anche un’insegnante di sostegno e quando, davanti ad una situazione del genere (non ho parlato nè del contratto di lavoro bloccato, nè del potere d’acquisto del nostro stipendio, nè delle ore regalate alle scuola senza ricevere NESSUN pagamento, nè delle ore in più non pagate chieste ai docenti disponibili per evitare la nomina di personale precario) vedo famiglie che CRITICANO il nostro DIRITTO allo SCIOPERO in quanto siamo “I SOLITO STATALI”, ho la NAUSEA e mi pongo alcuni interrogativi:

  1. Quanto questi genitori vedono la scuola educativa e quanto un’azienda di babysitteraggio?

  2. VEDONO le difficoltà o a loro va tutto bene così com’è?

  3. Si rendono conto delle condizioni in cui verte la “struttura” in cui OGNI mattina portano i LORO figli?

SCUSATE ma credo che VERAMENTE TUTTI dobbiamo domandarci che tipo di scuola vogliamo e come fare per renderla MIGLIORE senza continuare ad andare avanti con i paraocchi.

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