LE MAPPE CONCETTUALI

 

Le MAPPE CONCETTUALI sono uno strumento molto valido e spesso NON CORRETTAMENTE utilizzato all’interno delle classi. Si tende a “definire” mappa concettuale qualsiasi schema o rappresentazione grafica dei concetti ma è errato. Prima di spiegare nel dettaglio cercherò di fare un breve escursus storico.

Il più autorevole studioso delle MAPPE CONCETTUALI è lo scenziato e matematico statunitense Joseph Novak, lui fonda la sua teoria sulla psicologia dell’apprendimento di David Ausubel, psicologo esperto in educazione.

J. Novak

D. Ausubel

 

 

 

 

 

 

 

 

La sua teoria sull’apprendimento significativo sostiene che per apprendere abbiamo bisogno di collegare le nuove informazioni con le conoscenze pregresse attraverso l’assimilazione di nuovi concetti, integrati e connessi a quelli precedenti.
Novak e altri dopo di lui, hanno dimostrato che le mappe concettuali possono aiutare gli studenti a conoscere, i ricercatori a creare nuovo apprendimento, gli amministratori a meglio strutturare e gestire le organizzazioni, gli scrittori a scrivere, ed i valutatori a verificare l’apprendimento.
La mappa concettuale è una rappresentazione grafica della connessione logica presente tra due o più concetti, di solito racchiusi in nuvolette circolari o rettangolari.
Le relazioni tra concetti posti in aree diverse della mappa, sono rappresentate da linee, i cross link, descritte da una parola di collegamento che esprime il tipo di relazione esistente.
Una caratteristica fondante delle mappe concettuali è la rappresentazione gerarchica dei concetti, con il più generale, inclusivo, posizionato nella parte superiore della mappa ed i concetti meno generali, più specifici, nella parte inferiore(questo è un aspetto SPESSO sottovalutato e non utilizzato a scuola).
Per costruirla sarà importante fare riferimento ad una particolare domanda, detta “domanda fuoco” e alla quale si cercherà di trovare risposta attraverso i concetti che ad essa collegheremo.
Le mappe concettuali hanno la funzione di collegare e organizzare nuove e vecchie conoscenze, schematizzare, pianificare, sintetizzare e inoltre stimolano la creatività, favoriscono l’apprendimento metacognitivo e sviluppano la memoria visiva. Esse possono essere prodotte sia in formato cartaceo, ad esempio su post it, che in formato digitale usando programmi software come il Concept Map, o CmapTools, ideato e perfezionato da Novak e dai suoi collaboratori.
I programmi informatici si prestano ad un uso duttile, perché consentono di muovere insieme concetti e collegamenti per ristrutturare la mappa e trovare una migliore organizzazione gerarchica
Con CmapTools due o più persone possono facilmente collaborare alla costruzione di una mappa concettuale sia in presenza sia a distanza; per questo le mappe possono essere costruite in modo sincrono o asincrono.
È importante capire che una mappa concettuale non è mai finita!
Dopo una mappa preliminare, è sempre necessario rivederla e correggerla ampliandola o riducendola. Ecco perché usare un software per il computer può risultare utile.
Utilizzare strumenti come questo di cui abbiamo parlato, comporta alcuni vantaggi dovuti alle caratteristiche multimediali offerte dai software: il computer permette di fare revisioni e correzioni a distanza di tempo, di lavorare non solo con immagini, simboli, forme e testi, ma anche con suoni, filmati, ipertesti, rendendo i processi d’apprendimento dei contenuti più immediati.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...