La motivazone ad apprendere

Gli interrogativi che OGNI docente si pone o si dovrebbe porre, all’ inizio e al termine dell’anno scolastico sono:

“Ho adeguatamente motivato i miei alunni?

La motivazione è rimasta costante oppure no?

è una motivazione estrinseca o intrinseca?

L’apprendimento dei concetti è quindi stato SIGNIFICATIVO o meno?”

Per poter capire meglio cosa si intende per motivazione utilizzo le parole di Johnson & Johnson:

La motivazione ad apprendere può essere definita come il grado di impegno cognitivo investito per il raggiungimento di obiettivi scolastici”.

E’ il “grado di serietà” con cui un alunno si pone dinanzi al processo d’apprendimento e agli obiettivi che si vogliono raggiungere”.

Se uno studente è motivato nel suo “lavoro” in classe dai voti ottenuti o dall’essere il primo della classe non è detto che i suoi apprendimenti siano effettivamente significativi perchè la sua motivazione, seppur presente, è estrinseca, viene cioè dall’esterno (…premio, voto, soddisfazione famiglia, viaggio,…).

L’obiettivo generale di un insegnante è quello   di educare i ragazzi ad un livello permanente di motivazione ad apprendere cioè alla capacità di persistere nei propri compiti nonostante le difficoltà e gli ostacoli e di vivere la situazione di apprendimento come attraente ed interessante. Ciò è possibile se le lezioni e le unità didattiche sono finalizzate a sviluppare negli studenti l’abilità di credere nelle proprie capacità personali, di condividere con altri l’impegno cognitivo di apprendimento, di scoprire connessioni tra le conoscenze nuove da acquisire e le proprie esperienze personali.

Occorre quindi lavorare su vari fronti:

  1. convincere i ragazzi che possono RIUSCIRE con:
  • feedback (indicare sempre cosa è stato fatto bene e dove bisogna lavorare, vcalorizzare il compito dell’alunno cercando di spiegare bene su cosa occorre migliorare, quantificare tramite il voto, il lavoro svolto, e questa fase acquista veramente il giusto valore solo dopo aver adeguatamente spiegato le precedenti).
  • Controlli ed interventi migliorativi da fare con l’intervento del gruppo di lavoro, del gruppo classe, con prove settimanali che servono a verificare se le conoscenze sono state acquisite e/o dove occorre ancora intervenire (quindi non valutazione dei ragazzi ma delle conoscenze).
  • Punteggi di miglioramento (non si basano su livelli standard ma sono tarati al livello di partenza di ogni singolo alunno, in tal modo l’alunno stesso può verificare e “vedere” i suoi miglioramenti e come procede il suo PROCESSO d’apprendimento).

2. Favorire interazioni positive:

È attraverso  l’incontro, lo scambio, la relazione con gli altri che lo studente impara a valorizzare l’apprendimento in se stesso e prova gratificazione per l’acquisizione della conoscenza e dello sviluppo delle sue capacità. Tra gli agenti motivanti all’apprendimento i compagni possono essere quelli che influiscono di più. Le tecniche più utilizzate sono:

  • Student Teams Achievement Divisions:

Lo STAD  implica la conduzione di gruppi cooperativi di apprendimento lungo una sequenza di fasi:

    • a) presentazione dei contenuti da apprendere,
    • b) formazione dei gruppi,
    • c) lavoro di gruppo,
    • d) calcolo e comunicazione dei risultati
  • Il Jigsaw: ha il vantaggio di valorizzare tutti i componenti di un gruppo poiché offre ad ognuno la possibilità di dare un contributo personale allo sviluppo della conoscenza su un determinato argomento. E questo può avere degli effetti positivi sull’auto-stima.
    • Gli studenti in una prima fase ascoltano l’introduzione dell’insegnante;
    • in una successiva leggono e comprendono la parte su cui devono concentrare la loro attenzione.
    • Poi dopo aver approfondito   discusso la parte con membri provenienti da altri gruppi a cui è stata assegnata la stessa parte ritornano al gruppo di partenza nel quale presentano il resoconto del proprio studio con l’obiettivo di facilitare l’apprendimento dei compagni.

3.  Rendere significativo l’apprendimento: la motivazione ad apprendere può dipendere dal grado con cui gli argomenti di studio assumono un carattere di rilevanza personale.

La creazione di un ponte tra le conoscenze scolastiche da acquisire  e quelle già acquisite, tra ciò che sanno fare e vogliono realizzare in futuro è determinante ai fini motivazionali (quella che Vygotsky chiama “zona di sviluppo prossimale”). Le modalità sono varie:

    • A volte la connessione con le conoscenze già acquisite non è così evidente ed è allora compito dell’insegnante esplicitare i contenuti da “attivare”.
    • Occorre rendere Accattivante la lezione magari favorendo un apprendimento per scoperta o raccontando aneddoti e fatti interessanti relativi all’argomento o partendo da problemi concreti ereali per i nostri alunni.

CONCLUDENDO:

Le conclusioni che voglio qui di seguito riportare sono quelle del Consiglio dell’Unione Europea (1997) in materia di promozione del successo scolastico. Fanno riferimento alla opportunità e alla necessità di applicare «metodi didattici tali da soddisfare la diversità degli interessi, dei bisogni e delle capacità degli allievi […] e di assicurare che tutti i giovani beneficino al massimo dell’istruzione, mediante misure diverse fra cui la valutazione dei progressi realizzati e la definizione di obiettivi per il miglioramento dei risultati» (Consiglio dell’Unione Europea, 1997, p. 254).

3 pensieri su “La motivazone ad apprendere

  1. sai qual’è la mia paura? che non tutti gli insegnanti siano come te e si chiedono queste cose…molte\i di Voi tralasciano l’importanza del Vostro ruolo…meno male che ci sono anche quelle\i come te!
    Ciao!

    • Grazie Francesco, è bello sentirsi valorizzati ogni tanto ma credo che spesso il più GRANDE errore di noi insegnanti lo commettiamo noi stessi. Crediamo di aver già compreso tutto, di non avere nient’altro da imparare, che i giovani non possono insegnarci altro ma non è così, CHI CREDE D’ESSERE “ARRIVATO” NELLA VITA FORSE NON HA MAI INIZIATO A CAMMINARE!!! Io dal mioo canto spero sempre di mantener viva la voglia di sperimentare e conoscere metodi, strategie e insegnantio da cui imparare perchè credimi, GRAZIE A DIO ESISTONO solo che la maggiorparte delle volte non amano APPARIRE al contrario di chi sa poco ma vuole FAR VEDERE di valere TANTO!

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