Critica e polemica…oggi sono così!

Una delle difficoltà maggiori nella vita di un insegnante è la COMUNICAZIONE con tutti gli enti, le strutture, i punti di riferimento che si hanno in particolar modo quando si lavora con bambini…non in difficoltà…ma SPECIALI!!! La migliore forma di comunicazione è LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA

“l’assertività è la capacità del soggetto di utilizzare in ogni contesto relazionale, modalità di comunicazione che rendano altamente probabili reazioni positive dell’ambiente e annullino o riducano la possibilità di reazioni negative”.

Libet e Lewinsohn

Ma non sono proprio sicura che sia ottimale. A volte occorre anche scontrarsi con chi ha idee che vanno CONTRO le nostre credenze “operative”.

Una delle difficotà maggiori sta nel confrontarsi con persone che spesso dicono e sentono di essere “GIA’ ARRIVATE”, di saper già tutto  e di non avere alcun dubbio sul loro operato. Purtroppo nel mondo della scuola non sono poche e, a mio parere, chi si mette in discussione può crescere, chi non lo fa può solo fermarsi e forse DEVE farlo per non fare del male ai nostri bambini (perchè è con loro che si lavora) credendo anzi, essendo convinti, che si stia facendo SICURAMENTE la cosa migliore.

Queste sono solo delle semplici osservazioni di una giovane insegnante che ancora alcuni ritengono “troppo” giovane per capire o per sapere o per dire la propria. Soprattutto se sei insegnante di sostegno ti trovi spesso a “combattere” e a “sbattere” contro il muro dei pregiudizi, dell’incapacità e dell’ignoranza di chi hai intorno. Odio questo stato d’animo e questo modo d’essere SCUOLA! La scuola è un ambiente EDUCATIVO e FORMATIVO e DEVE esserlo sempre, forse però i genitori devono riconoscere questo ruolo alla scuola e dar fiducia ad essa e alle figure che ci lavorano. Anche le insegnanti devono credere di più nel loro ruolo professionale ed UMANO!!! Non tutti siamo adatti ad essere insegnanti. Ricordo ancora alcuni seminari ed esami del primo anno di università in cui i docenti ti facevano ben comprendere quanto TU possa influenzare in positivo o negativo la “carriera scolastica e la vita” degli alunni. Nonostante questa importanza trovo RIDICOLO quanto poco controllo ci sia sul personale della scuola, tra le nuove reclute ad esempio o tra chi forse dopo anni può aver raggiunto livelli di stress così alti da non poter lavorare più in modo adeguato. Ma come si può lavorare bene in questo modo? Come si può vedere e restare impassibili? E’ ASSURDO!!!

Mi piacerebbe poter sapere anche un vostro parere su tutto ciò per aprire un piccolo dibattito e un angolo di confronto!

 

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